Lo Statuto

STATUTO

“ProXima – Associazione Genitori”

Articolo 1 – Denominazione, sede e durata

E’ costituita l’Associazione di promozione sociale denominata “ProXima – Associazione Genitori” di seguito chiamata per brevità “Associazione” e adotta come riferimento legislativo la Legge Regionale n. 39/2007 e la legge 383/00

L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato a criteri di democraticità, di uguaglianza dei diritti e delle pari opportunità di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono accedervi. Essa è un organismo estraneo e indipendente ad ogni movimento politico e confessionale.

L’Associazione ha sede nel Comune di Alezio e può costituire sedi secondarie.

Il trasferimento della sede principale in un altro Comune, comportando modifica statutaria, deve essere deciso con deliberazione dell’Assemblea Straordinaria. Il Consiglio Direttivo, con sua deliberazione, può trasferire la sede principale nell’ambito dello stesso Comune, informando in tempi congrui tutti gli associati, e istituire sedi secondarie anche in altri Comuni.

L’associazione avrà durata fino al 31 (trentuno) dicembre 2070 (duemilasettanta).

Articolo 2 – Oggetto Sociale

L’Associazione non ha fini di lucro neppure indiretto e si propone di svolgere attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.

In particolare l’Associazione si prefigge di perseguire la finalità di consentire alle famiglie di trovare momenti di crescita personale e socializzazione nel rispetto reciproco del ruolo di ciascun componente.

Per la realizzazione delle suddette finalità l’associazione si propone di svolgere le seguenti attività:

  • supportare e sostenere le famiglie;
  • effettuare ricerche in ambito sociale;
  • sostenere le pari opportunità e combattere ogni forma di discriminazione, anche con iniziative volte all’integrazione nel rispetto di ogni cultura e diversità;
  • stimolare la partecipazione attiva delle famiglie;
  • organizzare manifestazioni/eventi/incontri a carattere sportivo, culturale, ludico, sociale per bambini, ragazzi e adulti;
  • organizzare attività per la raccolta di fondi;
  • promuovere cultura, territorio e qualità della vita;
  • collaborare con enti pubblici e/o privati e/o sportivi con o senza scopo di lucro che operino in settori di interesse al fine di seguire gli scopi enunciati;
  • partecipare a bandi di gara e finanziamenti a valere sul Fondo Sociale Europeo e similari;
  • informare e comunicare anche attraverso la pubblicazione di idoneo materiale;
  • promuovere l’istruzione e la formazione anche organizzando attività affini;
  • sostenere altre iniziative confacenti allo scopo preposto;
  • concorrere ad appalti pubblici e privati per la fornitura di servizi attinenti allo scopo sociale;
  • effettuare servizi idonei al raggiungimento degli scopi e delle finalità preposte;
  • coadiuvare le istituzioni preposte per una completa ed efficiente gestione della scuola in orario scolastico ed extrascolastico. Tali obiettivi saranno perseguiti anche attraverso l’organizzazione di spazi dedicati alle attività per bambini e ragazzi da ubicarsi nei locali della scuola;
  • organizzare attività culturali, teatrali, artistiche, formative, educative, musicali e sportive in collaborazione con la scuola;
  • mettere a disposizione le competenze specifiche e l’opera di volontariato degli Associati per effettuare interventi migliorativi dei locali della scuola e relativi cortili;
  • elaborare e organizzare progetti, iniziative e servizi culturali sui temi inerenti le finalità e gli obiettivi dell’Associazione;
  • promuovere e organizzare iniziative di dialogo e collaborazione fra le varie componenti della Scuola, con la Comunità del Territorio e con le Istituzioni Pubbliche.

Per il perseguimento dell’oggetto sociale e comunque solo come attività a ciò strumentali l’Associazione potrà svolgere qualunque altra attività connessa ed affine a quelle elencate, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni di natura mobiliare e immobiliare necessarie o utili alla realizzazione dell’oggetto sociale e, comunque, sia direttamente che indirettamente attinenti al medesimo.

L’Associazione per il perseguimento dei propri fini istituzionali si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dagli associati.

In caso di particolare necessità, l’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo a propri associati. Qualora se ne presentasse la necessità potrà, per il raggiungimento degli scopi sociali, stipulare accordi o convenzioni con Enti sia pubblici che privati.

Articolo 3 – Criteri di ammissione degli associati

Possono aderire all’Associazione tutte le persone, uomini e donne che ne condividano le finalità istituzionali e gli scopi associativi senza alcuna discriminazione di sesso, età, lingua, nazionalità, religione e ideologia.

Tutti gli associati hanno parità di diritti e doveri, il loro numero è illimitato e la qualità di associato è intrasferibile.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

Sono Associati Fondatori coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione.

Sono Associati ordinari tutti coloro che ne fanno richiesta condividendo lo scopo sociale, versando la quota di iscrizione deliberata dall’Assemblea. La domanda d’iscrizione deve contenere la dichiarazione di condividere le finalità dell’Associazione e il proposito di osservarne Statuto ed eventuale regolamento interno. L’accettazione della domanda per l’ammissione di nuovi soci è deliberata dal Consiglio Direttivo, entro 60 gg. dal ricevimento, esso può anche accogliere l’adesione di soggetti giuridici, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell’istituzione interessata.

La domanda di ammissione può essere respinta e comunicato il risultato al soggetto richiedente, è data facoltà di adire l’Assemblea la quale può riproporre l’ammissione del candidato socio sottoponendo al Consiglio Direttivo un parere motivato.

Il Consiglio Direttivo può nominare soci onorari, quelle persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’Associazione stessa.

Gli associati possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’associazione con una quota.

Il contributo a carico degli associati non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall’Assemblea.

Il contributo è annuale, non è trasferibile, né rivalutabile; non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di Socio e deve essere versato entro 30 giorni prima dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’esercizio di riferimento.

Articolo 4 – Perdita della qualifica di Associato

La qualifica di associato si perde per recesso, esclusione o per decesso.

L’associato può in ogni momento recedere senza oneri dall’associazione dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Il recesso non comporta la restituzione della quota associativa o di altre somme eventualmente versate all’associazione. Le dimissioni diventano effettive nel momento in cui la comunicazione perviene al Consiglio Direttivo, ma permangono in capo all’associato le obbligazioni eventualmente assunte nei confronti dell’associazione.

Il Consiglio Direttivo può deliberare l’esclusione per gravi fatti a carico dell’associato, per inosservanza delle disposizioni del presente Statuto, di eventuali regolamenti, delle deliberazioni degli organi associativi e per comportamenti contrastanti con le finalità dell’Associazione.

Contro il provvedimento del Consiglio Direttivo arrecante l’esclusione dell’associato, è ammesso il ricorso, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, all’Assemblea dei soci che, previo contraddittorio, devono decidere in via definitiva sull’argomento nella prima riunione convocata.

L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali sia stata deliberata.

Il Consiglio Direttivo procede annualmente alla revisione della lista dei soci.

Articolo 5 – Diritti e doveri degli associati

Gli associati hanno diritto a:

  • frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e a tutte le manifestazioni promosse dalla stessa;
  • partecipare alle Assemblee, se in regola con il pagamento della quota associativa annuale, e, se maggiorenni, votare direttamente;
  • conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
  • dare le dimissioni, in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al Consiglio Direttivo;
  • proporre progetti ed iniziative da sottoporre al Consiglio Direttivo;
  • discutere ed approvare i rendiconti economici;
  • essere informati e accedere ai documenti e agli atti dell’associazione;
  • eleggere ed essere eletti membri degli Organismi Dirigenti, se maggiorenni.

Gli associati sono tenuti a:

  • osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi associativi;
  • contribuire nei limiti delle proprie possibilità al raggiungimento degli scopi associativi, secondo gli indirizzi degli organi direttivi;
  • versare regolarmente la quota associativa annuale;
  • svolgere le attività preventivamente concordate o deliberate dagli organi associativi;
  • astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli scopi dell’associazione.

Secondo quanto previsto dall’art. 8 secondo comma delle Disposizioni di Attuazione al Codice Civile il presente statuto non vieta in Assemblea l’uso del voto per delega al quale, qualora necessario, verrà fatto ricorso purché il suo concreto esercizio non si ponga in contrasto con i principi di democraticità, uniformità, ed effettività del rapporto associativo.

Articolo 6 – Organi dell’Associazione

Sono Organi dell’Associazione:

  • L’Assemblea degli Associati
  • Il Consiglio Direttivo
  • Il Presidente
  • Il Vice Presidente
  • Il Segretario Generale
  • Il Tesoriere

Possono inoltre essere costituiti i seguenti collegi di controllo e garanzia:

  • Il Collegio dei Revisori dei Conti
  • il Collegio dei Garanti.

Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite ed hanno durata di tre anni.

Agli associati che ricoprono cariche associative spetta eventualmente il rimborso delle spese eventualmente sostenute, nei modi e nelle forme stabilite dal regolamento interno e dalla disciplina fiscale.

 

Articolo 7 – L’Assemblea degli associati

L’assemblea degli associati è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti gli associati ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore del contributo versato.

L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione in via ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio e comunque ogni qualvolta si renda necessario per le esigenze dell’associazione.

La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno 1/3 (un terzo) del Consiglio Direttivo o di 1/10 (un decimo) degli associati.

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • deliberare in merito al programma e al preventivo economico per l’anno successivo;
  • deliberare in merito alla relazione di attività e al rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell’anno precedente;
  • esaminare le questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo;
  • eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
  • eleggere i componenti del Collegio dei Garanti (se previsto);
  • eleggere í componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (se previsto);
  • deliberare in merito agli indirizzi e al programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;
  • ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
  • deliberare in merito al regolamento interno all’uopo predisposto dal Consiglio Direttivo;
  • fissare l’ammontare del contributo associativo.

L’Assemblea straordinaria è convocata per la discussione delle proposte di modifica dello statuto o di scioglimento e liquidazione dell’associazione.

Per le deliberazioni riguardanti le modificazioni dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione sono richieste le maggioranze indicate nell’art. 15.

L’avviso di convocazione dell’Assemblea deve essere pubblicato sul sito internet dell’Associazione, se disponibile, comunicato ai soci con e-mail e/o per iscritto, almeno sette giorni prima della data fissata per la riunione. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno, del luogo, dell’ora e della data dell’adunanza.

L’Assemblea può comunque deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione.

In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci.

In seconda e nelle successive convocazioni è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.

Delle delibere assembleari deve essere trascritto dal Segretario nel libro delle Assemblee lasciato a disposizione degli associati. Le decisioni dell’Assemblea impegnano tutti gli associati.

Articolo 8 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 fino ad un massimo di 15 Consiglieri, da definirsi preferibilmente in numero dispari, nominati dall’Assemblea tra i propri Soci; il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili. Il presidente dell’associazione è membro del consiglio direttivo che presiede. Nel caso il Consiglio Direttivo sia composto da un numero pari di Consiglieri, il voto del Presidente vale doppio.

Nella sua prima seduta elegge tra i propri componenti il Presidente. Il Consiglio Direttivo può inoltre distribuire fra i soci altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo viene ordinariamente convocato a cura del Presidente mediante avviso di convocazione, contenente la data e l’ora di convocazione e l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, da inviare ai Consiglieri almeno 7 (sette) giorni prima della riunione e in via straordinaria quando ne facciano richiesta almeno 3 (tre) consiglieri, o su convocazione del Presidente.

Le riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Delle deliberazioni del Consiglio deve essere redatto apposito verbale a cura del Segretario, che lo firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione degli associati che richiedano di consultarlo.

Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

  • svolgere, su indicazione dell’Assemblea, le attività esecutive relative all’Associazione;
  • esercitare, in qualità di organo collegiale, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione;
  • formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
  • predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale e la rendicontazione economica e sociale dell’attività svolta;
  • deliberare in merito alle azioni disciplinari nei confronti degli associati;
  • decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni o Enti;
  • eleggere il segretario e il tesoriere o segretario/tesoriere;
  • presentare all’Assemblea, alla scadenza del mandato, una relazione complessiva sull’attività svolta inerente al medesimo.

Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del biennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Articolo 9 – Il Presidente

Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza di voti e dura in carica per il periodo di tre anni e può essere rieletto. Ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Associazione nei confronti di terzi in giudizio. Subito dopo la sua elezione il Presidente nomina il vice Presidente tra i membri del Consiglio Direttivo.

Il Presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti che impegnano l’Associazione stessa, presiede e convoca il Consiglio Direttivo, ne cura l’ordinato svolgimento dei lavori e sottoscrive i verbali delle sedute.

E’ autorizzato a eseguire incassi e accettare donazioni di ogni natura e a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, Enti e privati, rilasciando liberatorie e quietanze. Può aprire e gestire conti correnti e depositi titoli presso istituti di credito anche con firma disgiunta con altro consigliere delegato dal Consiglio Direttivo.

E’ autorizzato a stipulare, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, accordi o convenzioni con Enti Pubblici o altre Associazioni.

In caso di necessità e di urgenza il Presidente assume i provvedimenti di competenza del Consiglio sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente.

Di fronte agli associati, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente. In tale caso il Vice Presidente opera su delega del Presidente avendo le sue medesime funzioni.

Articolo 10 – Tesoriere

Il tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti o tra altri soci, è responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione del bilancio consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio. Stanti i compiti affidati ai Tesorieri è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerente le mansioni affidategli dagli organi statutari. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza informando e rilasciandone copia al Presidente. I tesorieri hanno firma libera e disgiunta dal Presidente per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.

Il tesoriere tiene i conti di cassa e la giacenza deve essere depositata su conto corrente bancario.

Articolo 11 – Segretario Generale

Il segretario Generale dell’Associazione è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti o tra altri soci. Egli rimane in carica per tutta la durata del Consiglio che lo ha nominato. Il Segretario dirige gli uffici dell’Associazione; cura il disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione; provvede alla firma della corrispondenza corrente; redige i verbali e si prende cura della loro corretta conservazione; svolge ogni altro compito a lui demandato dagli altri organi sociali; partecipa alle sedute del Consiglio Direttivo.

Gli atti di segreteria, coordinati dal Segretario Generale, sono a disposizione dei soci per tutti i compiti che rientrano nelle finalità dell’Associazione.

Articolo 12 – Collegio dei Garanti

L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da tre componenti effettivi ed eventualmente da due supplenti, scelti anche tra i non associati. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio, effettuate nel corso del biennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Il Collegio:

  • ha il compito di esaminare le controversie tra gli associati, tra questi e l’associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
  • giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.

L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti per l’esame e la risoluzione di una specifica controversia, limitando il mandato del Collegio anche temporalmente.

Articolo 13 – Collegio dei Revisori dei Conti

L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre componenti effettivi ed eventualmente da due supplenti, scelti anche tra i non associati e, quando la legge lo impone,tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.

Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio effettuate nel corso del biennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Il Collegio:

  • elegge tra i suoi componenti il Presidente;
  • esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti;
  • agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un associato;
  • può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e, se previsto, del Comitato Esecutivo;
  • riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta e trascritta nell’apposito registro del Revisori dei Conti.

Articolo 14 – Il Patrimonio sociale

Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:

  • beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione;
  • i beni di ogni specie acquistati dall’Associazione sempre destinati alla realizzazione delle sue finalità istituzionali;
  • contributi, erogazioni e lasciti diversi;
  • fondo di riserva.

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

  • proventi derivanti dal proprio patrimonio;
  • eredità, donazioni e legati;
  • contributi di privati;
  • contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  • contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
  • entrate derivanti da convenzioni;
  • quote associative annuali e altri tipi di contributi degli associati;
  • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  • altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Articolo 15 – Il Bilancio

L’esercizio sociale decorre dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno.

Il primo esercizio inizia alla data di costituzione e termina il trentuno dicembre dell’anno.

Il bilancio si compone di un rendiconto economico-finanziario e deve essere presentato dal Consiglio Direttivo per la sua approvazione in assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Il rendiconto economico finanziario deve essere messo a disposizione degli associati per i 15 giorni precedenti l’assemblea affinché possa essere consultato da ogni associato.

E’ vietata la distribuzione anche indiretta di proventi delle attività tra gli associati, nonché di avanzi di gestione, fondi o riserve durante la vita dell’associazione.

L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito e impiegato a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.

Articolo 16 – Modifiche dello statuto e scioglimento dell’associazione

Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno 1/10 (un decimo) degli associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, le deliberazioni sono approvate dall’Assemblea qualunque sia il numero degli intervenuti e con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti.

Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio sono deliberati dall’Assemblea convocata con specifico ordine del giorno e con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati.

Il patrimonio che residua dopo la liquidazione sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge

In ogni caso, i beni dell’Associazione non possono essere devoluti agli associati, agli amministratori e ai dipendenti della stessa.

Articolo 16 – Disposizioni finali

Per quanto non previsto dal presente Statuto o dal regolamento interno, si fa riferimento alle leggi vigenti e in particolare alla L.R. 39/07, alla L 383/00 e al Codice Civile.

 

Alezio, 17 ottobre 2017